NOTIZIARIO PARROCCHIALE
S. MARIA ANNUNCIATA
in Chiesa Rossa
Milano
Ottobre 2007
DI QUALI NOVITÀ SIAMO CAPACI ?
Quale il motivo delle nostre azioni? Certamente l’amore per quanti ci circondano e poi anche per un pò di amore che ci rende attenti a noi stessi,. A volte è il superamento della noia che ci spinge a fare qualcosa di bello o di piacevole. Bisogna ricordare anche la radice di male che attecchisce nel nostro spirito. Siamo capaci anche di agire per fare il male. Di fronte a certe azioni, da cui il nostro mondo è ormai infestato, non possiamo negare che “nihil inhumani a me alienum puto”. Niente di disumano mi è estraneo: posso combinarne di tutti i colori.
Le circostanze operano in modo imponente. Basta pensare a quanti si sono trovati di fronte alla necessità storica: “Uccido o mi lascio uccidere?”. Pensiamo a quanti hanno dovuto sopportare una guerra, o soffrire in campo di concentramento. Qui il problema non si è presentato dolcemente o appassionatamente, quanto invece il carattere di violenza e di costrizione ha costretto a fare scelte comunque strazianti. Erano obbligati, i nostri predecessori nella fede condannati alle belve a subire una simile morte straziante?
Noi siamo addestrati a correre un simile rischio?
Oppure siamo pronti a sostenere solo come inalienabile il diritto al benessere, alla vita, al godimento…
“Spensierati”.
E’ il giudizio di Amos sulla sua generazione. Un popolo che spende tutto il suo bene nella distrazione e nel lusso.
Quale novità porta questo popolo nella storia? Nessuna novità ma solo una penosa disposizione alla catastrofe : verranno gli eserciti dei popoli vicino e faranno strage.
“Voce di uno che grida nel deserto”.
Per gente che vive sdraiata sui comodi divani e che gusta con preziosità bevande esotiche , dov’è la vita? Esiste qualcosa di bello , per il quale si spende la vita?
Il grande Dante sa dipingere il nostro mondo come un universo bollente e disperato, definitivamente perduto: che non avanza più nulla, neppure la coscienza di avere causato da sé la propria rovina. Domina la coscienza dell’inutile affanno.
Non ha forse ragione Pietro quando esclama: “Da chi andremo? Tu solo hai parole di
vita eterna” (Giov. 6,68)?
Ohimè ! com’è duro cammino percorrere la via cristiana, quando si è convinti di essere già fatalmente e definitivamente promossi . Sembra a tanti di sciupare la loro fede, esponendola all’aria libera. La fede per tanti è un oggetto da conservare sotto vuoto spinto. Ma cosa ci sia dentro quel fagotto, nessuno osa saperlo.
La pratica cristiana è invece il contrario:
“Dì buon cristiano, fatti manifesto:
fede che è?” (Par 24,52-53).
Una domanda secca e contratta: la fede non ama filastrocche
DAI NOSTRI AMICI MISSIONARI
Lettera da Padre Antonio Michielan
Missionario in Camerun
“Moutourwa 5 settembre 2007
Carissimi amici vi scrivo per comunicarvi alcune notizie sulla mia missione e sulle attività che sto svolgendo. Devo ringraziare di cuore il Signore e voi tutti che mi seguite con le vostre preghiere ed il vostro buon cuore. In questo momento alla missione ci stiamo preparando per l’inizio dell’anno scolastico 2007-2008. Come ogni anno ci sono tantissimi bambini delle scuole elementari e del liceo che vengono alla missione per vedere se possono trovare un aiuto per poter riprendere la scuola. Noi collaboriamo con diverse scuole pubbliche e con diverse scuole cattoliche della zona. Non sempre è facile rispondere a tutti i bisogni che i ragazzi e i bambini ci presentano: l’iscrizione, il materiale didattico, il grembiule, ecc….. in aggiunta poi, quest’anno, i genitori si trovano a far fronte ad un grave problema dovuto alle piogge troppo abbondanti e, siccome le loro capanne sono tutte di fango, cominciano a crollare. Tante famiglie sono senza tetto. Vi lancio quindi un SOS per poter sovvenire almeno ai casi più disperati e sostenere quei genitori che sono più nel bisogno. A volte basta qualche segno di solidarietà per soccorrere e poter risolvere alcune situazioni che risultano disastrose. Fortunatamente alcuni ragazzi hanno potuto fare qualche lavoro qui alla missione, soprattutto l’operazione “savana verde” che ha permesso loro di guadagnare qualche soldino per iscriversi a scuola e per il materiale didattico. Abbiamo piantato 2500 nimies, degli alberi sempreverdi resistenti al clima della savana, che serviranno a fare ombra e che daranno la possibilità di avere tra due o tre anni della legna, visto che ormai qui comincia a scarseggiare.
Nonostante tutto qui la gente è sempre contenta, e posso dire che non è solo fatalismo, ma frutto di una grande fiducia nella provvidenza divina, anche perché sanno che da soli non possono farcela. Noi missionari siamo qui per dire loro che non sono soli e che possono contare anche sulla solidarietà e la bontà di tutti voi miei amici e ormai da tempo loro amici. Penso anche che abbiano degli angeli custodi un po’ speciali visto la loro pazienza e la loro resistenza alla sofferenza e alle diverse difficoltà.
Io mi sto preparando a lasciare questa parrocchia e sto rimettendo tutti i conti in ordine, mi sto rendendo conto che grazie a tutti gli amici ho potuto organizzare questa parrocchia e aiutare tante persone che mi stanno manifestando, a modo loro, e mi hanno chiesto di farlo sapere anche a voi, la loro riconoscenza. I superiori infatti mi hanno chiesto di rientrare per un servizio di tre anni in Italia a partire da settembre 2007. Io però avevo chiesto loro di darmi la possibilità di completare alcuni lavori come la traduzione della Bibbia, il dizionario e la grammatica in lingua Guiziga, l’archivio diocesano degli audiovisivi. Proroga che hanno accordato visto che sono dei lavori che devo solo terminare. Però nonostante tutto devo continuare a sostenere alcuni alunni delle scuole elementari, diversi studenti del liceo e dell’università perché Padre Giovanni che doveva sostituirmi, arriverà qui a Moutourwa solo l’anno prossimo. I vescovi infatti gli hanno chiesto di continuare ancora per un anno, come responsabile del seminario teologico, anche se il suo mandato era scaduto quest’anno, perché non sono riusciti e trovare un suo sostituto.
Ho cercato di rendervi partecipi delle mie attività e del mio futuro. Come potete capire, ora ho ancora più bisogno delle vostre preghiere e del vostro sostegno morale e materiale. Non è facile per me lasciare un luogo dove ho potuto lavorare il campo del Signore per 16 anni. Devo dire che sono passati velocissimi, sono sempre stati intensi e mi hanno dato tanto. Le persone poi, ormai fanno parte di me perché anche loro mi hanno adottato. Sappiate che hanno adottato anche voi tutti che avete partecipato in una maniera o nell’altra a tutte le mie attività e ai diversi progetti di sviluppo, perché mi avete aiutato a rispondere ai diversi bisogni e alle urgenze a tutti i livelli. Questa “mia gente” ora la affido a Dio, a voi tutti e a coloro che continueranno dopo di me.
Vi invio quindi i miei saluti, vi chiedo di seguirmi in questo momento particolare perché possa concludere bene questo mio impegno pastorale di missionario e che il Signore mi dia la possibilità di preparami bene per il servizio che mi è stato chiesto in Italia.
Un abbraccio a tutti e per molti un arrivederci a giugno 2008. Vostro p. Antonio”
NOTIZIE BREVI
2 Ottobre: Solenne e corale inaugurazione dell’organo. Qui il termine corale è appropriato. Abbiamo la gioia di costatare una notevole partecipazione ed attenzione alle proposte culturali che offriamo. E’ vero che anche il gioco può aggregare e dare forma a delle possibilità di dialogo, di divertimento sano… ma è ben più formativo della personalità entusiasmare e introdurre alla comprensione del bello musicale.
Vorremmo che nel fatto musicale non si cercasse una mielosa compensazione o semplicemente un romantico senso di piacevolezza. Qualcuno cerca solo una perdita della propria decisa personalità, concedendosi ad un mondo fumoso e anonimo.
Non è questo il livello che cerchiamo noi.
17 ottobre ’07
Messa in salone romanico
Vorremmo che avesse scadenza quindicinale. In realtà tante celebrazioni che si accavallano costringono alla scadenza quasi mensile. Ed è con grande gioia che il rito, il canto, l’ascolto della Parola, la comunione eucaristica confluiscano in un unico alveo. un grande momento di festa.
23 Ottobre: L’organo e l’orchestra. G. F. Haendel Concerti per organo e orchestra op. 4. Ensemble La divina armonia. Lorenzo Ghielmi, organo e direzione
venerdi 2 Novembre: Messa per tutti i defunti, alle ore 21.00
ANAGRAFE PARROCCHIALE
Battezzati: Casamento Denise
Matrimoni :Gilè Carmelo – Palamina Davina
Defunti: Sacchi Carolina - Venegoni Armida - Mosca Maria- Lavagnin Teresa
ORARIO DELLE CELEBRAZIONI
Messa prefestiva. ore 18.00
Messe festive: ore 8.30 - ore 11.00 (Messa parrocchiale) – 18 .00
Messe feriali: ore 8.30 - ore 17.00
Recita del ROSARIO, ogni giorno, 20 minuti prima della messa vespertina
TELEFONI
Don Giulio 0289500817
Don Pierluigi 0289502317
Don Massimiliano 3804529924
Suore Vincenziane 0289500923
Ambulatorio s. Vincenzo 0289500583
Scuola Materna Parrocchiale 0289543229
La parrocchia dispone di una pagina WEB all’indirizzo: su cui si possono trovare gli orari delle messe, il calendario, la scheda preparatoria per il Consiglio Pastorale, la
presentazione dell’opera di Dan Flavin, il labirinto, i recapiti telefonici e di posta elettronica.